Volterra: luoghi d’esperienza 1973-2009

Mauro Staccioli

LUOGHI D'ESPERIENZA 1973-2009 / STRADA VOLTERRANA SR68 / VOLTERRA / ARTE AMBIENTALE

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L’anno dopo la sua personale Sculture in città, allestita a Volterra nel 1972, Mauro Staccioli si trovò nuovamente il protagonista di un progetto per la città di Volterra, nonché la sua città natale. Si trattava infatti di Mauro Staccioli. Volterra: luoghi d’esperienza 1973-2009 che, a partire dal 1973, prevedeva l’inserimento permanente di alcune opere dello scultore all’interno del territorio volterrano.
Proprio agli inizi degli anni Settanta, Staccioli trasformò e definì la sua arte, il suo fare scultura, focalizzando l’attenzione sulla vita e sull’ambiente urbano in cui si sarebbero inserite le sue opere. Il tessuto urbano, la sua quotidianità, la sua storia e suoi lineamenti si incontrano così con la memoria dell’artista, creando opere capaci di costruire veri e propri luoghi: sculture integrate e profondamente legate a quel preciso territorio. É per questo motivo che gli interventi di Mauro Staccioli, dai profili geometrici, classici e apparentemente neutri, provocano tuttora nello spettatore grande curiosità e meraviglia: non si tratta di opere d’arte inserite lì senza un preciso motivo, si tratta in realtà di una serie di interventi che entrano a far parte del territorio stesso, inserendosi in quel panorama e in quel tessuto urbano che sono stati, a loro volta, la principale fonte di ispirazione di Staccioli per la realizzazione delle opere stesse.


BIOGRAFIA
Mauro Staccioli nasce a Volterra nel 1937 e si diploma al locale Istituto d’Arte. Dalla fine degli ani sessanta concepisce una sua concezione ambientale della scultura che va ad interagire con lo spazio fisico Le grandi installazioni in ferro e poi in cemento realizzate nel corso degli anni settanta a Milano, a Volterra, a Grenoble, a Parma ed infine a Venezia (37esima e 38esima Biennali) rappresentano gli esiti più conseguenti di questa concezione, segnati dall’interazione spazio-uomo. Interazione è del resto una parola-chiave della ricerca artistica di Staccioli, esprimendo nel tempo non soltanto una circolarità di relazioni di senso, fra l'opera e l'ambiente, ma anche una chiara allusione al rapporto uomo-ambiente. La sua prima mostra in uno spazio urbano è “Volterra ‘72’. Gli anni ottanta segnano invece il suo successo nelle committenze pubbliche e private a livello internazionale. Nel 2009 inaugura poi la grande mostra “Volterra. Luoghi d’esperienza” con venti installazioni-sculture ambientate nel paesaggio volterrano della strada regionale SR68.

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