Poggibonsi, Italy 2015 for DOTS Festival

Hyuro

DOTS FESTIVAL 2015 / DOWN ON THE STREET / BLUE TRAIN CIRCOLO ARCI / PIAZZA RITA LEVI MONTALCINI / POGGIBONSI / STREET ART

Hyuro_DOTS2015

Hyuro è stata un’artista da sempre molto attenta alle tematiche femminili e, all’interno dell’evento DOTS – Down on the Street a Poggibonsi, ha realizzato un murales raffigurante infatti la sua personale riflessione sulla condizione femminile moderna, oltre che sulle quotidiane sofferenze psicologiche della vita di ognuno di noi. Il tutto è costruito attraverso una propria visione decadente e malinconica data, soprattutto, dall’utilizzo di una scala cromatica fredda e cupa, capace di trasmettere in modo immediato e inequivocabile il senso di malessere del personaggio centrale.
La donna di Hyuro è infatti rappresentata qui come una figura impotente, che vuole rappresenta una vita condizionata dagli stereotipi della società moderna: una figura femminile legata e imprigionata all’interno del proprio ruolo.
L’intervento di Hyuro, nello specifico, raffigura una donna intenta a cucire. Tuttavia, qui l’artista si diverte a segnare lo spazio con una grande coperta, proiettando così, sulla stessa apparentemente semplice coperta, alcuni dettagli e texture che spostano l’attenzione dal soggetto all’oggetto, ossia verso il vero elemento-simbolo di tutte le difficoltà affrontate dalla protagonista. L’opera dipinta sul muro della Residenza Sanitaria Assistenziale di Poggibonsi offre l’opportunità agli spettatori di riflettere sulla condizione dell’universo femminile e sui meccanismi psicologici che si creano all’interno di una qualsiasi società.


BIOGRAFIA
Nella biografia presente sul sito personale dell'artista (http://www.hyuro.es/contact/) si legge: “ Il suo lavoro è intimo e molto personale. Il suo universo, disturbato e seducente. Il suo linguaggio è onesto e aperto. La sua mente sono le sue mani e i suoi dipinti sono un dono rivolto alle strade della città. Nei suoi lavori Hyuro non parla di sé…parla con sé. Usa il muro come uno specchio in cui va costantemente alla ricerca di qualcosa ed è in questo processo che la pittura recupera l’eco di quella conversazione con se stessa. Ci approcciamo ai suoi lavori come quando veniamo attratti da una finestra aperta e Hyuro ci dona proprio questo regalo con la realizzazione di ogni suo murales, permettendoci di conoscere sempre qualcosa in più di lei, di tutti e di noi stessi, soprattutto. […] Hyuro non dipinge nelle strade. Hyuro parla alle strade. E lo fa quel particolare rispetto e affetto, che sono gli altri, noi, che, mentre ci avviciniamo, dipingiamo i muri che lei si è limitata a sussurrare… Silenzio.. i muri hanno ancora molto da dire.”. Hyuro, artista argentina ma da anni residente in Spagna, è scomparsa molto giovane a causa di una leucemia, alla fine del 2020.

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