Anamorphic mural and oneiric travel

Vera Bugatti

DOTS FESTIVAL 2017 / DOWN ON THE STREET / BLUE TRAIN CIRCOLO ARCI / SOTTOPASSO DI LARGO GRAMSCI / POGGIBONSI / STREET ART

Vera_Bugatti

Il lavoro di Vera a Poggibonsi comprende due dipinti, che si trovano entrambi nel sottopasso di Largo Gramsci e che rappresentano il ciclo della vita, in due modi diversi. Quello che, dando le spalle a Via maestra, si trova sulla parete di destra è un’opera anamorfa, realizzata cioè secondo un effetto di illusione ottica. Il disegno, infatti, osservato da vicino, sembra proiettato in modo distorto e diventa riconoscibile nelle sue giuste proporzioni soltanto se si guarda da un punto preciso del sottopassaggio, ossia dal quinto gradino della scalinata, a partire dal basso: in questo punto si inserisce l’opera stessa. Da questa esatta prospettiva, appaiono quindi tre nicchie: nella prima è raffigurato un feto, raccolto su se stesso, che rappresenta il momento della nascita; nella seconda, è poi rappresentato il momento della maturità, attraverso la figura di un uomo adulto intento a riflettere; nella terza e ultima nicchia, invece, non troviamo niente, non è neanche più visibile il pesce racchiuso in una lampadina riempita d’acqua che compariva invece all’inizio del murales (immagine, oltretutto, tanto onirica quanto paradossale). I contenuti di queste tre nicchie sono poi collegati tra loro attraverso un cordone ombelicale, disegnato e ben riconoscibile, che prosegue oltre l’ultima nicchia, per tutta la parete senza una vera e propria destinazione, dando spazio alla libera interpretazione di ognuno di noi, a ciò che ciascun osservatore ci vorrà liberamente cogliere.


BIOGRAFIA
Vera Bugatti nasce a Brescia nel 1979. Laureata in Conservazione del Patrimonio Culturale ha poi proseguito con il dottorato a Mantova lavorando su trattati eterodossi del XVI secolo. Le sue opere si basano sulle storie e le immagini dei libri di Julie Kirk Purcell, Russ Thorne, Tracy Lee Stum, Nath Oxygène and Brigitte Silhol. Attiva già dal 2008 ed esperta di Anamorphic Street Painting dal 2015, ha portato la sua arte anche al di là dell’Italia, facendosi conoscere in Olanda, Francia, Germania, Irlanda, Croazia, Austria,Malta, Svezia, Danimarca, Portogallo, Spagna, Russia, Regno Unito, Bulgaria, Belgio, USA, Messico, India ed Emirati Arabi. É un’artista che lavora con più tipologie di materiali e tecniche, e che in realtà considera l’Urban Art solo come una variante della sua poetica artistica. Una poetica con continui riferimenti alla vivibilità del pianeta, disturbi e problemi dell’uomo all’interno della società contemporanea.

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