Il paesaggio fiabesco tra “rughe” e cascate

Un labirinto di viuzze caratteristiche e un itinerario avventuroso nel quale scorgere il mare sono gli ingredienti della perfetta avventura in famiglia!

Monteverdi Marittimo

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Per partire all'avventura, soprattutto se si cerca un'avventura rilassante e adatta a tutta la famiglia, bisogna lasciarsi indietro le strade trafficate e dirigere i propri passi verso i piccoli centri che costeggiano boschi incontaminati. Nel cuore della Val di Cecina, Monteverdi Marittimo aspetta paziente di raccontare la sua storia. Il borgo di Monteverdi Marittimo dista una manciata di chilometri dalla costa tirrenica, ma guarda verso il limitare delle Colline Metallifere, circondato da aree protette e riserve naturali.

Le sue origini sono lontanissime nel tempo e risalgono a quando un condottiero longobardo, Wilfrido (meglio noto come San Walfredo), abbandonò i sogni di guerra e fondò un monastero. Mancavano più di due secoli all'anno Mille, e quella fu la prima costruzione attorno cui prese vita il futuro insediamento di Monteverdi Marittimo. Le reliquie di San Walfredo sono conservate nella chiesa di Sant'Andrea, luogo cardine per dare il via alla scoperta del borgo! Da qui si dipanano le "rughe", stradine e viuzze tortuose che si intersecano tra di loro e con le tre strade principali; queste ultime girano intorno a Monteverdi Marittimo e sono preferibili se si intende avere una panoramica del paese senza addentrarsi più di tanto tra gli angolini e le rughe.

 

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A fare da contrappunto alla pietra di Monteverdi Marittimo ci sono i vasti boschi che si estendono incontaminati e protetti. La Riserva Naturale Monterufoli-Caselli è una foresta dall'aria fiabesca e avvolgente, dove numerose specie animali e vegetali convivono in un ecosistema equilibrato e tutelato; numerosi sentieri di facile difficoltà, adatti anche ai bambini, attraversano in lungo e in largo la riserva. Uno di questi, decisamente imperdibile, è l'itinerario che conduce fino alla Cascata dello Sterza: camminando perlopiù lungo una strada bianca si giunge ad un laghetto dall'acqua limpida e invitante, in cui si tuffa un bel getto d'acqua! È la cascata che, insieme alla rete di torrenti e fiumiciattoli che percorrono i boschi, crea pozze, laghetti e giochi d'acqua dal fascino semplice e immortale della natura che cresce libera.

Un altro di questi percorsi che si snodano nella riserva conduce ad una tappa che conviene non lasciarsi sfuggire. Si tratta del laghetto delle "golazze aperte", un nome a dir poco particolare per designare un luogo decisamente emozionante: giunti sul posto ci si trova infatti di fronte ad un laghetto panoramico che si affaccia sulle terre circostanti e sul borgo, fino a scorgere con lo sguardo una parte dell'Argentario!

Poco distante da Monteverdi Marittimo e dalle sue foreste il paesaggio cambia radicalmente, trasformandosi in uno scenario inedito dove la terra ardente si nasconde dietro nubi di vapore: è la Toscana della geotermia, il cui cuore pulsante è costituito dalla Valle del Diavolo, che si estende tra la frazione di Sasso Pisano, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina e Larderello, frazione e polo industriale dedito alle energie rinnovabili di Pomarance. Se invece si preferisce continuare a godersi il verde dei boschi, l'ideale è proseguire verso la Val d'Elsa, in direzione della natura "selvaggia" di Radicondoli o di quella più gentile, ma sempre meravigliosa, di Casole d'Elsa.

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